Formazione formatori protezione civile: la tappa di Baronissi (6-8 febbraio) PDF Stampa E-mail

A Baronissi un week end con gli esperti della protezione civile


Il sistema di protezione civile nazionale, la sicurezza e gli scenari di rischio, gestione dello stress in situazioni di emergenza, i piani di protezione civile, la comunicazione di emergenza: questi i temi sui quali 150 volontari Anpas provenienti da tutte le regioni d’Italia si sono confrontati a Baronissi dal 6 all’8 febbraio con esperti e istituzioni di Protezione Civile.
 

Baronissi: il corso di protezione civile
Nelle varie sessioni si sono succeduti Titti Postiglione (Responsabile Ufficio Volontariato, Formazione e Comunicazione del Dipartimento della Protezione Civile), Massimo La Pietra (Dipartimento Nazionale della Protezione Civile), Marco Mucciarelli (OGS), Leonardo Chiauzzi (Reluis), Romano Camassi (INGV), Massimo Crescimbene (psicologo INGV),  Nicola De Rosa (consulente sicurezza Anpas).
"Da fate presto a facciamo presto". Nel presentare la funzione di protezione civile Titti Postiglione ha sottolineato l'importanza del volontariato non solo durante l'intervento in emergenza, ma soprattutto il coinvolgimento della cittadinanza nel sistema di protezione civile attraverso la formazione e la prevenzione: "preoccuparsi vuol dire occuparsi prima per evitare le emergenze".
“Formare i formatori è la scommessa di Anpas per diffondere al meglio le competenze che i volontari in ambito di protezione civile devono conoscere e sopratutto condividere”, dichiara Fabrizio Pregliasco. “Essere supportati dai massimi esperti della materia e avere il loro contributo è parte di un percorso di crescita sia delle pubbliche assistenze che di tutti i territori e delle comunità dove operano ogni giorno”.
Secondo Carmine Lizza, responsabile nazionale di Protezione civile Anpas, è un obiettivo ambizioso quello di mettere a sistema 150 formatori che possano trasmettere e diffondere su tutto il territorio conoscenze tecniche ormai indispensabili per agire correttamente nella Protezione Civile “cercando, allo stesso tempo, di valorizzare il sentimento della solidarietà verso gli altri, a prescindere da ruoli o differenze, e che è alla base del nostro agire da più di 110 anni”.
 
Un percorso di divulgazione della cultura di protezione civile che arriva a Baronissi e che prevede la formazione di volontari formatori che a loro volta creeranno altri formatori territoriali Anpas di protezione civile suddivisi in formatori di base e formatori specifici (logistica, segreteria, responsabili di campo di protezione civile e cucina). Un sistema di formazione a “cascata”, già sperimentato e implementato dal movimento delle pubbliche assistenze con "Essere Anpas" e "Io non Rischio" e che permetterà di formare nel tempo un numero maggiore di volontari favorendo la capillarizzazione sul territorio.

 

 

Un percorso di formazione, quello intrapreso da Anpas, che è iniziato con la costruzione della colonna mobile di Protezione civile e finanziata con i fondi messi a disposizione dall’OPCM 3797 del 2009 (articolo 221).

 I video del corso

 

 

 

 

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