Comunicati stampa
PDF Stampa E-mail

#sami4refugees Quando i numeri diventano facce

Roma 26 febbraio 2016.  I numeri. Secondo UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sono state 1,015,078 le persone che nel 2015 sono arrivate in Europa via mare, morti o dispersi 3771. Nel mese di febbraio 2016 sono arrivate 44.024 persone (nel 2015 erano 7,271). Secondo Eurostat Nel 2015 sono quasi 400mila i minori che hanno fatto richiesta di asilo in Europa. Secondo Unicef muoiono due persone al giorno nel tentativo di attraversare il mediterraneo. Un terzo dei profughi arrivati nel 2015 ha meno di 18 anni. In Italia sono più di 7000 le richieste d'asilo di minorenni.

Ma oltre i numeri ci sono le facce di chi arriva e di chi accoglie. Per questo Anpas e la rete europea degli operatori umanitari Samaritan International lanciano la campagna “Quando i numeri diventano facce” per ricordare l’impegno dei volontari Anpas che portano soccorso alle persone che arrivano dal Mediterraneo, o IDC Serbia e ASB Germania accolgono le persone che prendono la rotta balcanica portando assistenza e soccorso.

SAMI template-portrait2

 

“Quando i numeri diventano facce” è il motto che sottolinea l’impegno quotidiano delle persone che operano in favore di ogni singolo essere umano che arriva in Europa. Facce e persone, oltre le statistiche che nel corso dell’anno verranno raccontate attraverso documentari e servizi fotografici ad hoc con l’hashtag #sami4refugees. Contemporaneamente l’impegno della rete Samaritan International, che oggi conta oltre tre milioni di persone, 17 organizzazioni umanitarie in 16 paesi d’Europa, seguirà anche via istituzionale all’interno delle istituzioni europee per migliorare il sistema di accoglienza e di assistenza.

 


L’accoglienza nelle pubbliche assistenze. Gran parte delle operazioni di assistenza medica e logistica gratuita dei volontari Anpas viene fatta dai volontari delle pubbliche assistenze delle zone costiere di Sicilia, Puglia e Sardegna, ma anche nel Lazio, Toscana e Sud Tirolo. I volontari prestano la loro opera gratuitamente, nel rispetto della legge 266 sul volontariato. È di pochi giorni fa la comunicazione del Sottosegretario all’Interno Domenico Manzione che ha manifestato l’interesse per la definizione di un progetto nazionale per l’accoglienza e dell’assistenza dei migranti nelle pubbliche assistenze che sottolineato come l’individuazione delle strutture per l’accoglienza dei richiedenti asilo, è demandata alle singole Prefetture le quali “a seguito di intese con enti pubblici o procedure di gara, stipulano le convenzioni con gli Organismi che offrono la disponibilità di strutture e di servizi di accoglienza nel territorio di riferimento”. Anpas si è resa disponibile per la definizione di un protocollo d’intesa per l’accoglienza e la gestione di rifugiati e migranti da parte delle pubbliche assistenze Anpas d’Italia.

 

Secondo Fabrizio Pregliasco le pubbliche assistenze Anpas vogliono affrontare lo scottante tema dei migranti partendo dalle proprie associazioni come luoghi di condivisione ed integrazione proponendo alle prefetture alcune opzioni che possono contribuire al processo di integrazione tanto complesso da attuare".

Secondo Lorenzo Colaleo, presidente di Anpas Sicilia “Abbiamo tentato più volte di chiarire alle Prefetture l’importanza della gestione affidata alle Pubbliche Assistenze che, senza nulla togliere alla società che in atto gestisce i centri di accoglienza, non può che essere migliorativa per il valore aggiunto che i volontari apportano nei rapporti con i rifugiati. Spero che adesso le Prefetture diano la possibilità di gestione anche alle strutture di volontariato che hanno nella loro Mission l’esperienza in questo delicato campo. Anpas Sicilia, da sempre in prima linea per aiutare i migranti, farà tesoro del parere del Ministero e cercherà di portare, partecipando ai bandi, l’accoglienza ai popoli in fuga dalla guerra alla stessa maniera di come accoglie e gestisce le popolazioni colpite da calamità naturali. Ringrazio Egidio Pelagatti e tutta la Direzione Nazionale per aver posto il quesito al Ministero dell’Interno e per avere fatto sì che finalmente si chiarisse la posizione del volontariato in questo settore”.

 

L'esercitazione a Villaputzu

 

La pressione sull'Europa. Sono state consegnate lo scorso anno, da Samaritan International sette richieste di cambiamento della politica europea per l'accoglienza dei rifugiati a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Per il Parlamento europeo il suo presidente Martin Schulz ha incontrato i rappresentanti di SAM.I., rete europea di cui Anpas fa parte. L’incontro si è svolto in occasione della riunione plenaria del Parlamento europeo. Oltre all'onorevole Fleckenstein, erano presenti il Segretario Generale SAM.I. ad Interim   Ivo Bonamico (Croce Bianca Bolzano) e il vicepresidente SAM.I. Reinhard Hundsmüller. SAM.I. ha evidenziato anche il ruolo importante che i volontari svolgono in aiuti di emergenza e servizi di integrazione. "Al momento sono soprattutto i volontari che offrono sostegno ai rifugiati" ha dichiarato Knut Fleckenstein. "Si preoccupano per loro, danno loro cibo, vestiti, coperte o la medicina. Ma con il crescente numero di rifugiati, i volontari stanno raggiungendo i loro limiti". Anpas, anche col supporto di Comitati Anpas Sicilia e Puglia, ha attivamente preso parte all’elaborazione della Dichiarazione. Nella dichiarazione intitolata "Sette richieste per il cambiamento della gestione europea dei rifugiati", SAM.I. ha invitato l'Unione Europea i suoi Stati membri a espandere le loro misure di aiuto e di condividere una gestione europea dei rifugiati. (link)

 

L'integrazione. Oltre all’assistenza agli sbarchi di immigrati, le pubbliche assistenze Anpas sono impegnate per l’integrazione: sono attivi sportelli sociali, e di mediazione culturale e molte associazioni svolgono attività per l’alfabetizzazione dei migranti e richiedenti asilo.

 

 

 

  

 I DATI

Le migrazioni forzate su scala mondiale provocate da guerre, conflitti e persecuzioni hanno raggiunto i massimi livelli registrati sinora e i numeri sono in rapida accelerazione. È quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), pubblicato nei giorni scorsi.
Il nuovo rapporto annuale dell'UNHCR Global Trends riporta una forte escalation del numero di persone costrette a fuggire dalle loro case, con 59,5 milioni di migranti forzati alla fine del 2014 rispetto ai 51,2 milioni di un anno prima e ai 37,5 milioni di dieci anni fa. L'incremento rispetto al 2013 è stato il più alto mai registrato in un solo anno.
L'accelerazione principale è iniziata nei primi mesi del 2011, quando è scoppiata la guerra in Siria, diventata la principale causa di migrazione forzata a livello mondiale. Nel 2014, ogni giorno 42.500 persone in media sono diventate rifugiate, richiedenti asilo o sfollati interni, dato che corrisponde a un aumento di quattro volte in soli quattro anni. In tutto il mondo, una persona ogni 122 è attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo. Se i 59,5 migranti forzati nel mondo componessero una nazione, sarebbe la  ventiquattresima al mondo per numero di abitanti.
Il rapporto dell’UNHCR Global trends mostra che nel solo 2014 ci sono stati 13.900.000 nuovi migranti forzati - quattro volte il numero del 2010. A livello mondiale si sono contati 19,5 milioni di rifugiati (rispetto ai 16,7 milioni del 2013), 38,2 milioni di sfollati all'interno del proprio paese (rispetto ai 33,3 milioni del 2013) e 1,8 milioni di persone in attesa dell'esito delle domande di asilo (contro i 1,2 milioni del 2013). Il dato più allarmante è che più della metà dei rifugiati a livello mondiale sono bambini.
A livello globale la Siria è il paese da cui ha origine il maggior numero sia di sfollati interni (7,6 milioni) che di rifugiati (3.880.000 alla fine del 2014). L’Afghanistan (2.590.000) e la Somalia (1,1 milioni) si classificano al secondo e al terzo posto.


 

 

AddThis Social Bookmark Button
 
PDF Stampa E-mail

Si terrà a Bolzano dal 24 al 26 febbraio 2016, la prima esercitazione “per posto comando”, del progetto FLOOD. Anpas è partner di questo progetto che nasce all’interno della rete Samaritan International e finanziato con fondi privati.

Obiettivo è quello di creare procedure e metodologie d’intervento per rispondere in caso di alluvioni che potrebbero colpire uno dei paesi partner - Italia, Germania – Austria – Ungheria - Repubblica Ceca – Rep. Slovacca e Polonia. Per ottenere questo risultato, ogni partner ha potuto dotarsi di materiale specialistico utile per creare un possibile modulo da mettere a disposizione in caso di emergenza insieme a volontari preparati e formati. 
L'esercitazione per posto di comando ha simulato una alluvione in una regione austriaca, e tutte le componenti internazionali hanno collaborato, ognuno per la propria competenza, alla gestione dell'emergenza. Il team Anpas e del drenaggio dell'acqua con gli impianti ad alta capacità.

Flood, Bolzano 25 febbraio
Obiettivo generale del progetto FLOOD, per una più efficace cooperazione tra i membri di SAMI è che i rispettivi membri possano migliorare la loro preparazione per essere in grado di affrontare la possibile prossima emergenza alluvione o inondazione, attraverso l'acquisizione di attrezzature specifiche, lo scambio delle migliori pratiche e soluzioni innovative, nonché attraverso esercitazioni congiunte di formazione, e, quindi, sarà in grado di svolgere le loro attività di aiuto a livello nazionale così come a livello transfrontaliero rapido ed efficiente. Questo sarà anche raggiungibile attraverso l'approfondimento della cooperazione tra le organizzazioni Samaritan International e stakeholder pubblici e politici sul livello nazionale e comunitario.

 

L’esercitazione per Posto Comando servirà a testare le procedure e a preparare le squadre che dovranno successivamente essere impegnate nella esercitazione reale di fine Aprile in Austria.
Durante l’esercitazione di Bolzano saranno impegnati per Anpas Battista Santus, Stefano Vallari e Samuele Pezzuolo ed Egidio Pelagatti, della Direzione Nazionale. Coordinamento del progetto per Anpas di Aurelio Dugoni.

Il progetto Flood. Le Organizzazioni di Samaritain International di diversi paesi , in Germania ASB , ASBO in Austria , SFOP in Polonia, ASCR nella Repubblica Ceca, in Ungheria e USB ASSR in Slovacchia, hanno affrontato l'alluvione alluvione che si è avuta nella primavera del 2013. Le organizzazioni di Samaritan International hanno inviato unità di soccorso e di emergenza nelle zone colpite , con centinaia di volontari per aiutare le persone colpite. In considerazione dell’ampiezza dell’area colpita (centro europa), molte migliaia di persone sono state evacuate e alloggiate in rifugi di emergenza.

In queste strutture erano presenti medici e mezzi di trasporto dei pazienti. Allo stesso tempo , i Samaritani hanno aiutato le famiglie colpite , contribuendo per il pompaggio dell’acqua e per la pulizia delle abitazione colpite dall’alluvione.

Le inondazioni come tutti i disastri naturali hanno oltrepassato le frontiere ed per questo che , nel caso del recente disastro, si è attivata una cooperazione transfrontaliera d SAM.I.

Per ottimizzare e coordinare le misure di emergenze sovranazionali (come le inondazioni transnazionali locali), il Segretariato Generale di SAMI , in qualità di coordinatore dei suoi membri , si fa promotore di un progetto congiunto che affronti le alluvioni transfrontaliere .

Vedi anche Io non rischio Alluvione

AddThis Social Bookmark Button
 
PDF Stampa E-mail

Sport paralimpici e salute: Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali e Anpas insieme

 

Firenze, 23 febbraio 2016.  Il Consiglio nazionale Anpas del 20 febbraio ha approvato il protocollo di intesa con la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (Fispes) realtà nata nel 2010 e riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico.

 

A seguito di una positiva collaborazione con Anpas Toscana, infatti, Fispes ha proposto ad Anpas nazionale un protocollo di intesa con lo scopo di incentivare e promuovere la collaborazione tra gli organismi territoriali delle due organizzazioni al fine di favorire la massima diffusione della cultura del primo soccorso nella comunità; collaborare ai fini dell’assistenza sanitaria alle attività e manifestazioni sportive organizzate da Fispes a tutti i livelli; promuovere la cittadinanza attiva, il diritto dei cittadini all’azione volontaria, alla realizzazione e alla costruzione di spazi di crescita sia culturale che politica sia fisica che relazionale; condividere moduli di formazione specifici.

 

La Fispes coordina le seguenti discipline:
- Atletica Leggera praticabile da soggetti deambulanti e non, di tutte le disabilità fisiche e sensoriali.
- Tiro a Segno, per soggetti deambulanti e non, di tutte le disabilità fisiche.
- Rugby in Carrozzina, riservata a soggetti non deambulanti con lesioni equiparabili alla tetraplegia.
- Calcio a 7 per disabili fisici, a cui prendono parte da soggetti deambulanti affetti da cerebrolesioni lievi.
- Boccia, praticabile da soggetti deambulanti e non, affetti da cerebrolesioni gravi.
Sempre alla FISPES è demandato il compito di valutare eventuali nuove Discipline non riferibili alle altre Federazioni Sportive Paralimpiche riconosciute dal CIP.

 

Il protocollo di intesa Anpas-Fispes costituisce una cornice generale per una collaborazione che dovrà necessariamente vedere i Comitati regionali e le singole pubbliche assistenze Anpas attori fondamentali nella definizione e nella realizzazione delle singole attività. Attraverso il protocollo Anpas e Fispes nazionale si impegneranno a promuovere accordi territoriali che definiranno in dettaglio quanto necessario oltre alla tipologia delle attività da svolgere in occasione delle manifestazioni ed attività sportive organizzate da FISPES.

 

“Siamo contenti di poter accogliere e formalizzare un rapporto di amicizia già consolidata e che porterà sicuro entusiasmo tra i volontari delle pubbliche assistenze Anpase commenta Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas nazionale. “Un protocollo, che rafforza il ruolo di Anpas come interlocutrice di soggetti diversi del Terzo Settore” “e che, insieme all’accordo con UISP, costituisce un ulteriore tassello nella rete di Anpas con importanti associazioni che si occupano di sport e che valorizzerà l’impegno dei tanti volontari Anpas nella nella promozione della salute e del primo soccorso”

 

Nicola Carabba, consigliere nazionale Fispes intervenuto nel corso del consiglio nazionale Anpas ha dichiarato: “Con Anpas abbiamo già avuto una prima collaborazione fattiva con il grand prix di Grosseto dove abbiamo avuto 450 atleti e 150 volontari. Con questo protocollo avremo la possibilità di realizzare quello che nostro sogno che è quello di organizzare l’europea di atletica leggera a Grosseto con la partecipazione oltre mille atleti, 500 volontari, 500 tra staff, tecnici e accompagnatori, 300 giudici. Inoltre abbiamo la possibilità di unire le energie per diffondere un messaggio comune tra associazioni sportive e associazioni di volontariato per dare opportunità nuove ai propri assistiti e tesserati”.

 

 

23 maggio: le gare del soccorso

 

fispes-1
AddThis Social Bookmark Button
 
PDF Stampa E-mail
Volontari Anpas: due giorni nel centro stoccaggio attrezzature di protezione civile

22 febbraio 2016 - Due giorni di attività nel centro stoccaggio attrezzature i protezione civile Anpas a Montopoli svolte da oltre trenta volontari Anpas provenienti dalle pubbliche assistenze Anpas dei comitati regionali Abruzzo, Lazio e Toscana.
Monopoli, 19-20 febbraio
 
 

Secondo Carmine Lizza, responsabile nazionale protezione civile Anpas"si è trattato di una giornata di scambio e crescita comune e di comune conoscenza di una struttura e di attrezzature, il magazzino di protezione civile Anpas, che è patrimonio comune non solo dei volontari delle pubbliche assistenze, ma di tutta Italia".

Monopoli, 19-20 febbraio
"Un ringraziamento ai volontari che hanno voluto condividere un momento, un luogo ed un lavoro intenso, ma speriamo proficuo per una maggiore sinergia tra volontari, attrezzature e strutture per poter essere sempre pronti nei momenti in cui ci sarà bisogno. Un grande grazie ai volontari Anpas dei comitati regionali Abruzzo Lazio Toscana e alla pubblica assistenza Montopoli per l'ospitalità" dichiara Egidio Pelagatti, responsabile operativo Anpas Nazionale e responsabile protezione civile Anpas Toscana.
Monopoli, 19-20 febbraio

 

AddThis Social Bookmark Button
 
PDF Stampa E-mail

Volontariato in sanità:  Anpas, Croce Rossa e Misericordie dal Sottosegretario Bobba

17 febbraio 2016. Si sono incontrati oggi con il sottosegretario Luigi Bobba, presso la sede del ministero del Lavoro e delle politiche sociali i vertici nazionali di ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Croce Rossa Italiana e Confederazione delle Misericordie d’Italia. 

 


Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, si è trattato di "un ulteriore passo del percorso intrapreso con CRI e Misericordie nell'otttica di evidenziare il ruolo storico e la peculiarità del volontariato in sanità. Il sottosegretario Bobba, che avevamo già incontrato in altre occasioni,  ci ha dato grande disponibilità di ascolto e di condivisione".


La delegazione Anpas, oltre che dal presidente Fabrizio Pregliasco, era composta da Ilario Moreschi (vicepresidente vicario Anpas) e Carlo Castellucci (vicepresidente Anpas)

12745910 10207375292412526 1139078314759806849 n 

IL CONTRIBUTO DI ANPAS E CRI ALLA RIFORMA


DOCUMENTI LEGISLATIVI

DOCUMENTI ANPAS e PUBBLICHE ASSISTENZE

CONTRIBUTI ESTERNI:

- documento Forum Terzo Settore (audizione Senato 16 giugno 2015)

- documento CNESC (audizione Senato 16 giugno 2015)

ANPAS 2020


 

 

AddThis Social Bookmark Button
 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 1 di 30

Il sito si è trasferito su www.anpas.org questa è la versione fino al 29 febbraio 2016 To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information